Discorso naturale di Ulisse Aldrovandi. Nel quale si tratta in generale del suo Museo, e delle fatiche da lui usate per raunare de varie parti del mondo, quasi in un Theatro di Natura tutte le cose sublunari, come piante, animali et altre cose minerali. Et parimente vi s' insegna come si de' venir nella certa et necessaria cognitione d'alcuni medicamenti incerti et dubbij, ad utilità grandissima non solo de' medici, ma d'ogni altro studioso. All'Ill.mo et Ecc.mo S.or Giacomo Boncompagni castellano di S. Angelo.
 

chiamano / per nome del suo proprio genere pietre, sì come la calamita, un ematite, il gallatite, selenite, astroite, che si muove nel succo del limone, overo nel'aceto acerrimo per l'antiphatia che ha con tai succi, la pietra giudaica, lapis cyunus, chiamato lapislazuli. Si ha, però, d'avertire che da molti sorti di pietre si fa alcuna volta specie d'arena et giara.Seguitano le gemme e gioie, che di sua natura sono molto dure et pellucide, vaghe da vedere per il loro splendore, ancorché di esse se ne trovino molte diversità, per essere alcuna dentro e fuori perspicue, altre alquanto opache, altre che sono miste fra di loro, sì come il diaspiro et la sardoniche -opache sono dette come ostiches -gle diaphane e pellucide sono smeraldi, carbonchi, diamanti.S'offerisce il terzo genere, chimato marmo, che nella sua superficie è molto lucido, massime quando sarà polito, et alcuna volta non si distingue per la sua lucidità se non la grandezza, sendo che le gioie sono picciole di natura. De marmi n'habbiamo varie specie osservate, tra quali è il lesbio, il pario, lidio, bassalte, phingite, zoè translucido, del quale era fatto il tempio della dea Fortuna in Napoli. Da frammenti de questi marmi alcuna volta si fa della giara.L'ultimo genere da noi osservato altro non è il sasso, assai


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