Discorso naturale di Ulisse Aldrovandi. Nel quale si tratta in generale del suo Museo, e delle fatiche da lui usate per raunare de varie parti del mondo, quasi in un Theatro di Natura tutte le cose sublunari, come piante, animali et altre cose minerali. Et parimente vi s' insegna come si de' venir nella certa et necessaria cognitione d'alcuni medicamenti incerti et dubbij, ad utilità grandissima non solo de' medici, ma d'ogni altro studioso. All'Ill.mo et Ecc.mo S.or Giacomo Boncompagni castellano di S. Angelo.
 

più / duro che non è la pietra, sì come sono gli sassi arenarii, sassi molari, sassi calcari, degli quali se ne fanno la calcina et tutte le sorti di silici che si vedono ne fiumi, da quali si genera alcuna volta l'arena fluviale o marina, resolvendosi per il moto dei fiumi, ne quai si movono al continuo, et per la contritione di esse, sì come ancora da quegli si generano gli sabbioni maschio et femina.Fa di mistieri, dopo queste pietre fare mentione del quarto genere principale delle cose rinchiuse in terra, chiamati metalli, de quali alcuni sono naturali, altri artificiali. De naturali sono o semplice, o puri, overo misti: chiamo puri come oro, argento, ramo, antimonio, ferro, piombo, che alcuna volta se ritruova nella terra talmente purgati et puri che non fa bisogno ponerli nelle fornaci et fonderli. Gli misti poi con l'altre minere nella sua marchesita che per forza di foco bisogna separarli fra loro.Artificiali. Gli artificiali io chiamo sì come l'ottone, il quale altro non è che il ramo con la gialamina terra, chiamata cadmia fossilis, cotto nella fornace, la qual terra gli dà il colore de l'oro, sì come ho


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