Discorso naturale di Ulisse Aldrovandi. Nel quale si tratta in generale del suo Museo, e delle fatiche da lui usate per raunare de varie parti del mondo, quasi in un Theatro di Natura tutte le cose sublunari, come piante, animali et altre cose minerali. Et parimente vi s' insegna come si de' venir nella certa et necessaria cognitione d'alcuni medicamenti incerti et dubbij, ad utilità grandissima non solo de' medici, ma d'ogni altro studioso. All'Ill.mo et Ecc.mo S.or Giacomo Boncompagni castellano di S. Angelo.
 

Ma finalmente il Signor Dio, / havendo havuto compassione de tanta ignoranza, per mezo de suoi prencipi et republiche se incominciò a dare opera alle buone lettere et attendere alla lingue greca et dare opera a buoni authori, in fargli tradurre, come Hippocrate, Nicandro, Galeno, Dioscoride, Theophrasto, Aristotile, Paulo Egineta e tanti altri greci, fonti di tutte le discipline. Gli primi illustratori di questa facultà sono stati Hermolao Barbaro, Theodoro Gaza, Marcello Fiorentino, Giovanni Ruelio, il Manardo, Brasavola et molti altri bei spiriti moderni.Et, essendo fatta hora questa lettura ordinaria delle piante in molti Studii d'Italia et Franza e Germania, utilità grandissima portarà a tutti. Noi vediamo, in effetto, che questa lettura publica, introdotta ne Studii a tempi nostri, sarà causa d'infiniti beni, percioché, venendo da varie parti di Europa studenti per udire questa et altre discipline, è forza che si mantenga et aggrandisca del continuo, perché ciascuno, che nelli publici Studii havrà imparato questa cognitione, tornato alla patria, ritrovarà cose nuove et così l'augumentarà. Et di questo io ne posso fare testimonio vero, percioché molti


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