Discorso naturale di Ulisse Aldrovandi. Nel quale si tratta in generale del suo Museo, e delle fatiche da lui usate per raunare de varie parti del mondo, quasi in un Theatro di Natura tutte le cose sublunari, come piante, animali et altre cose minerali. Et parimente vi s' insegna come si de' venir nella certa et necessaria cognitione d'alcuni medicamenti incerti et dubbij, ad utilità grandissima non solo de' medici, ma d'ogni altro studioso. All'Ill.mo et Ecc.mo S.or Giacomo Boncompagni castellano di S. Angelo.
 

ottocento piante, senza le nuove / produtte di quest'anno, che già in termine di cinque anni in quello sono raunati, et del continuo si va riempiendo, non perdonando né a spesa né a fatica, in modo che potiamo affermare che passa ogni giardino di Europa di bellezza di tante varietà di straniere piante, dal quale prendono, sono per conseguire gli studiosi utile infinito.Dalla filosofia naturale alla medicina. Le speciarie: errori e incompetenza -la funzione dei medici nei confronti degli speziali.Hora, seguendo il nostro primo concetto, dal quale habbiamo fatto alquanto digressione, Le dico, per l'ignoranza di questa facultà dell'historie delle piante, gli huomini con falsi et incerti medicamenti, non essendo in quelli composti gli veri ingredienti et sostituti, sono stati et sono ancora in alcuni luoghi et in buona parte medicati non rettamente. Et, se nelle magnifiche città di Europa e terre di studio dove ci sono tanti dotti si trovano tai errori, che sarà poi negli castelli et altri luoghi? iL lascio giudicare a V. S. Ill.ma come prudentissima, sendo la più parte delle speciarie in molte parti d'Italia, dove dovrebbono essere gli veri instrumenti di restituire la sanità agl'ammalati, in tanti errori, sì come io posso fare fede a Quella quanti errori per il passato erano nelle speciarie della magnifica città


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