Discorso naturale di Ulisse Aldrovandi. Nel quale si tratta in generale del suo Museo, e delle fatiche da lui usate per raunare de varie parti del mondo, quasi in un Theatro di Natura tutte le cose sublunari, come piante, animali et altre cose minerali. Et parimente vi s' insegna come si de' venir nella certa et necessaria cognitione d'alcuni medicamenti incerti et dubbij, ad utilità grandissima non solo de' medici, ma d'ogni altro studioso. All'Ill.mo et Ecc.mo S.or Giacomo Boncompagni castellano di S. Angelo.
 

la si / contiene dubbiosa, per portarse da lontani paesi, sì come sono alcune radici, gomme, legni, semi, frutti et altre cose simili, le quali, per essere parte di cose particolare, difficilmente si possono conoscere non vedendo la madre sua dalla quale sono separate simil parti. Là onde più presto, per conietture et per relatione, facciamo giudicio che siano tali, ch'altra certezza n'habbiamo. Però, facilmente potremmo incorrere in errore, dannoso a ciascuno, per il continuo uso delle cose suddette in varii medicamenti.Et hoggidì non si ritruova prencipe, che più commodamente potesse mettere ad essecutione questa utilissima et honoratissima impresa quanto il re Cattholico, per persuasione de Sua Beatitudine, sì come parmi havere inteso che quest'anno Sua Sacra Maestà ha mandato huomini a questo effetto nelle Indie Occidentali. Ma, per esseguire con maggior prestezza, bisognaria comettere a tutti quei medici e dotti ed altri prattici che se ritrovano in varie parti dell'Indie Occidentali, et, parimente, il re di Portugallo commettesse nell'altra parte Orientale, che ciascuno che ivi si ritrovasse in questa disciplina


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