Discorso naturale di Ulisse Aldrovandi. Nel quale si tratta in generale del suo Museo, e delle fatiche da lui usate per raunare de varie parti del mondo, quasi in un Theatro di Natura tutte le cose sublunari, come piante, animali et altre cose minerali. Et parimente vi s' insegna come si de' venir nella certa et necessaria cognitione d'alcuni medicamenti incerti et dubbij, ad utilità grandissima non solo de' medici, ma d'ogni altro studioso. All'Ill.mo et Ecc.mo S.or Giacomo Boncompagni castellano di S. Angelo.
 

dell'ecc.mo signor duca di Parma.In modo che si vede tutti gli prencipi di Europa dilettarsi di questa cognitione divina, oltre gl'infiniti privati giardini che da varii sono construtti. D'onde si vede non solo la bellezza in quelli contemplarsi, ma oltre modo cavarsene utile da studiosi, percioché da precettori essercitati si puole con gl'occhi e gusto in diversi tempi vederle e repeterle a memoria, apparando assai, osservando ogni minima parte in ogni età della pianta, sì come apertamente io dimostrai l'anno passato a bona memoria del signor Paulo Poeta in un' mio discorso di molti fogli fatto sopra del origine degli horti de semplici delle Pugliole, da me sopra modo lodato et ammirato e descritto con ogni sua parte per le ragioni che in quello adduco, opera degna di essere letta da ogni studioso.Et non solo nell'Indice si dovriano osservare le piante sopradette, ma parimente ogni sorte di animali, quadrupedi, pesci, uccelli, serpenti, insetti, per fare compita et perfetta l'historia degli animali. D'onde che si potrebbe commettere a medici et altri dotti che in quella parte d'India se ritrovano che per mezo de pescatori, uccellatori, cacciatori, si pigliasseno et li mandargli in Spagna a Sua Maestà, overo per parte di essi depingere al vivo et, potendosi, parte, massime gli animali piccioli, come uccelli, pesci, insetti, che agevolmente si possono essiccare et a questo modo conservarli, cavando


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