Discorso naturale di Ulisse Aldrovandi. Nel quale si tratta in generale del suo Museo, e delle fatiche da lui usate per raunare de varie parti del mondo, quasi in un Theatro di Natura tutte le cose sublunari, come piante, animali et altre cose minerali. Et parimente vi s' insegna come si de' venir nella certa et necessaria cognitione d'alcuni medicamenti incerti et dubbij, ad utilità grandissima non solo de' medici, ma d'ogni altro studioso. All'Ill.mo et Ecc.mo S.or Giacomo Boncompagni castellano di S. Angelo.
 

ammiraglio Colombo sempre hebbe desiderio d'/ indagare varii paesi, sapendo, per ragioni philosophiche, che senza dubio ritrovarebbe nuova terra, movendosi principalmente dalla notitia de venti che da quei luoghi respiravano, sapendo al certo, come peritissimo nocchiero e buon' philosopho, che da altri luoghi che dalla terra non nascevano quei venti. Là onde non rimase in alcun' modo gabbato, ma infinite volte più retrovò paesi di quel che sperava, a utile grande e ricchezza et honore del re Cattholico et di se stesso et, consequentemente, di tutta la christianità, essendosi portato da quei luoghi tant'oro insin' adhora et varietà di aromati per uso delle speciarie. Et, s'egli non rimase ingannato, quanto meno sarei io rimaso fraudato, sapendo al certo già li paesi ritrovati essere diversi climati dai nostri et nascere per consequenza cose totalmente diverse, o siano animali, o piante, o latre cose, da quelle che nascono in Europa.Aggiongendo appresso, per più confirmatione delle cose rare et peregrine che in quei paesi nascono, la relatione, dico, de molti scrittori spagnoli et italiani che sono stati in quelle parti, havendo con brevità descritto l'historia et guerre circa gl'aquisti fatti de quei paesi. Là onde, per fare più vaga quell'historia, hanno descritto, sì


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