Discorso naturale di Ulisse Aldrovandi. Nel quale si tratta in generale del suo Museo, e delle fatiche da lui usate per raunare de varie parti del mondo, quasi in un Theatro di Natura tutte le cose sublunari, come piante, animali et altre cose minerali. Et parimente vi s' insegna come si de' venir nella certa et necessaria cognitione d'alcuni medicamenti incerti et dubbij, ad utilità grandissima non solo de' medici, ma d'ogni altro studioso. All'Ill.mo et Ecc.mo S.or Giacomo Boncompagni castellano di S. Angelo.
 

norata impresa, accioché in breve tempo / in tanti varii luoghi si potesse scrivere l'historia et depingere ogni cosa rara et pellegrina, portando et conservando appresso di noi, oltra la pittura, tutte le cose più notabili, descritte et avertite da me, sì come animali e piante et altre cose inanimate, conservate al modo detto di sopra, accioché facilmente si potessero portare e godere come veri essemplari, acciò si verificasse e toccasse con mano tutto ciò che havessimo scritto non fusse menzogna.Non è dubio che non solo si verrebbe in cognitione de infinite cose descritte da alcuni antichi né moderni, ma si verificarebbeno gran' parte degli aromati degl'antichi, de quali tanti ne sono dubii et incerti. Et quest'impresa tanto più tosto si redurria al desiato fine, quanto maggiore copia de scrittori et pittori havesse et altri huomini periti, percioché faria mestieri in molti luoghi fermarsi, per fare depingere, descrivere et fare anathomia d'animali retrovati, sì come facea Aristotile nel Alessandria di Egitto, con poca fatica, sendoli portati da varii luoghi per commissione di Alessandro -ma è ben' veroche, se egli fusse andato in fatto, molto più cose havrebbe scritto et più veracemente, havendo alcuna volta, per false relationi, scritto alcune cose che sono fentioni, sì come con ragioni provo nell'historia mia degl'animali.Chi non vede apertamente che maggior gloria di questa immortale non potria acquistare l'altissimo et potentissimo re di Spagna, possessore ancora dell'Indie Occidentali, et parimente il serenissimo re di Portugallo, il cui aiuto ci faria bisogno per la navigatione per gli suoi paesi orientali ritrovati, per illustrare tutta quest'impresa della philosophia naturale reale delli perfetti misti che sono nell'hemisperio nostro -et con poca spesa, per la commoda navigatione, che se ha a quei luoghi. Et non solo gran' delettatione si conseguirebbe per la varietà di tante belle historie naturali, gioconde ad ogni sorte di per


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