1561-04-23 - Di Verona alli 23 Aprile 1561.
 

Molto Magnifico et Eccellente Signor mio

Ringratio molto la S.V. de la sua amorevole lettera, et mi rallegro con tutto il cuore de le cose sue che vadino prosperando di bene in meglio, benché habbiamo certa questa opinione di lei, perché sono tali le virtù et sufficientia sua, che habbiamo da sperar maggior cose. M'incresce solo che questa cosa che mi ha scritto de quella lettura ordinaria ad philosophiam de plantis non sia accaduta a miei tempi, che mi sarebbe stata di grande delettatione, oltre l'utilità grandissima, avendola maneggiar dall'Eccellentissimo Aldrovandi hoggi primo in quella tale, professione, et mio singularissimo patrone, ma bisogna ch'io me la passi, insieme con molte altre cose, et che mi prevaglia di V.S. al meglio ch'io possi, scrivendoli ogn'hora che mi farà bisogno di rissolvermi di qualche dubbio, et intendere qualche cosa che mi sia difficile, perché so che non venirò indarno da lei, onde io la voglio pregar con tutto il cuore che ci vogli mandar la Ptarmica che adoprano per Bologna per vera Ptarmica, et poi anche il ritratto de la sua che hebbe nell'Elba, che ci sarà de grande utilità, la prima perché le vogliamo metter in uso per l'infermi da cavarli la sete, l'altra per conoscer la vera Ptarmica scritta da Dioscoride. Et così con comodo suo l'aspetteremo, pregando V.S. che dove qua possiamo per lei, voglia servirci di noi, stando sicura ch'io son suo tutto, et così gli bascio la mano. Di Verona alli 23 Aprile 1561.

Di V.E.
Servitore affettionatissimo
Gio. Batt.a Ferrari (1)


(1) nota: BUB, ms. 382, IV, c. 166r.

       Carta 166 a      

 

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