1558-08-26 - In Padova li 26 Agosto del '58.
 

Eccellentissimo Signore Desiderando sapere di V.E. come egli sta, me ha spinto a salutarve e farve reverenzia con dirgli che io non poteti arivare sina a Bresa ove avevo fatto disegno e questo avenne da una infermità che me sopragiunse e così tornai indietro. Hora non so che dirgli altro salvo che io son suo e mi comanda senza cerimonie. Da poi desidero V.E. mi manda una dozena delle vostre balle del melone perché ne voglio mandare a Corfù; ove averemo qualche cosa che ne farerno poi partecipe a V.E., e se le seme della Angelica fusserno mature la priego me ne manda quatro e del tutto vi restarò obligato. Non altro il Signore Idio la felicita. In Padova li 26 Agosto del '58. Di V.E. el servitore Alouigi Anguilara erbario (1)


(1) nota: BUB, ms. 382, I, c. 120r.; DE TONI 1910-1911, p. 299.

       Carta 120 a      

 

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