1560-02-15 - In Padova li 15 Febraro del '60.
 

Mio signore. M'è giunto, da poi scritto la mia, un pesse can con la più bella dentadura del mondo, et è grando due braza. Ho auto ancora una tigena, et un scorpio grande, et un porcho, et dei musuli, e un baleo, e una pinna et altre cose le quale poi son picule, di pocho momento in una casa, e posto ogni cosa il coriero non le ha potuto portare perché ci va fatica. Se V.E. vol le presente cose io ce le mandarò, ma non so se gli rincrescerà la spesa: perdio, io gli ho pagato tre scudi d'oro, mi vengono da Corfù et me scriveno mandarme un vitel marino piculo, sì che avisatime quel che io ho a fare et ordinate con il coriero el tuto. Non altro, il Signore Idio vi felicita. In Padova li 15 Febraro del '60. Di V.E. servitore Alouigi Anguilara erbario (1)


(1) nota: BUB, ms. 382, I, c. 123r.; DE TONI 1910-1911, p. 301.

       Carta 123 a      

 

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